Filippine – Alla scoperta di Nord Luzon – Itinerario di 10 giorni

Dieci giorni a disposizione per visitare l’isola di Luzon, la più grande delle Filippine ma anche la meno battuta rispetto alle paradisiache Cebu e Palawan.

A causa del maltempo ci siamo dovuti organizzare con delle tempistiche di viaggio più ristrette rispetto a quelle a cui ci stiamo abituando ma sicuramente più in linea ai normali giorni feriali, e abbiamo ideato un tour perfetto di dieci giorni alla scoperta di Luzon.

Giorno 1 Manila

La capitale delle Filippine si trova ad affrontare non pochi problemi. Manila ha infatti la più alta densità abitativa al mondo e questo si percepisce non appena atterriamo all’aeroporto. Gli abitanti si trovano ad affrontare una preoccupante disparità di condizioni di vita divisa fra i quartieri in via di sviluppo come Makati, dove si innalzano grattaceli e centri commerciali, e i quartieri tradizionali di Malate e Intramuros dove dilaga la povertà e i dislocati per disastri naturali o rovina finanziaria.

Noi ci siamo fermati due notti per scoprire questa folle città in tutte le sue contraddizioni. Il primo giorno ci siamo dedicati a Intramuros, il quartiere più antico di Manila.

Intramuros presenta un ordinato reticolo di strade, grandi piazze e un monumentale palazzo del governatore. Quello che non dovete assolutamente perdervi è: 

  • La cattedrale di Manila 
  • Il forte Santiago
  • La chiesa San Agustin

Quando il sole inizia a calare meglio affrettarsi a prendere posto a Manila Bay, uno dei più belli al mondo dicono. 

Dove alloggiare

Noi ci siamo fermati due notti al RED PLANET, in zona Malate. Costi sopra la media (€60 in totale) ma ben organizzato e controllato. 

Giorno 2 Cascate di Pagsanjan 

La mattina seguente ci siamo svegliati in preda al dubbio, come raggiungere le tanto sognate cascate di Pagsanjan? Dopo mille domande, senza alcune risposte, ci siamo incamminati verso il terminal “Buendia” e abbiamo capito tutto. Nella caotica città ricca di “trycicle”, metropolitane super affollate e Jeepney frenetiche in mezzo alla strada regnano gli autobus. Si tratta infatti del sistema di trasporto più organizzato filippino che collega tutte le città principali con varie fasce orarie in modo da coprire l’intera giornata. Abbiamo raggiunto così le cascate di Pagsanjan, un vero e proprio spettacolo naturale. 

Consigli & Budget

  • Per raggiungere una qualsiasi destinazione comprate i biglietti e chiedete informazioni sempre alla biglietteria ufficiale dei bus terminal, che vi indicheranno tutte le soluzioni e i prezzi ufficiali. Diffidate di chi vi offre pacchetti tutto incluso che vi chiederanno prezzi spropositati.
  • Taxi gialli o bianchi? I taxi gialli sono quelli ufficiali, con il tassametro acceso, che vi chiederanno fino al triplo dei soldi rispetto ai taxi non ufficiali. I taxi bianchi non accendono il tassametro e si accorderanno del prezzo con voi non appena gli direte la destinazione. Non accettate mai la prima proposta di denaro ma scendete almeno a metà di quel che vi viene chiesto, non salite mai prima di aver accordato un prezzo.

Giorno 3 Makati 

Sagada si trova a nord Luzon, a 9-10 ore di bus, così abbiamo deciso di viaggiare la sera per non perdere l’intera giornata e visitare Makati, la Manila in via di sviluppo. La differenza fra i quartieri di Malate/ Intramuros e Makati è abissale, sembra quasi di non essere più a Manila. Sicurezza ovunque, in ogni ristorante o centro commerciale e starbucks inizia a spuntare come un funghetto ad ogni angolo visibile. La giornata passa velocemente fra un negozio e l’altro e quasi ci viene il mal di testa in questi mega centri commerciali dove vendono di tutto e di più. Non appena si fa sera ci dirigiamo verso il bus terminal con un taxi non ufficiale, spendendo più o meno p300.

Autobus Manila – Sagada

Ci sono diverse compagnie che coprono questa tratta, noi abbiamo scelto Coda Lines. Il terminal si trova a Quezon e la tratta costa p900 circa per l’autobus con bagno, p700 senza bagno. (Gli autobus vanno come pazzi, quindi se soffrite di mal d’auto prendete qualcosina per calmarvi.)

Giorno 4 Sagada 

Arriviamo a Sagada di prima mattina, l’aria bella fresca e pulita, lo scenario opposto a quello della capitale.

Sagada è un luogo molto interessante che dimostra che i viaggi nelle Filippine hanno molto da offrire anche per chi ama la montagna. Si tratta di una piccola cittadina di montagna ricca di tradizioni nella regione della Cordillera che negli ultimi anni è diventata una mecca dei backpackers. Come mai? Sagada offre numerosi trekking e visite guidate, in cambio di pochi pesos, i più gettonati sono le Hanging Coffins e la visita alle grotte.

Appena arrivati noi abbiamo scelto di andare a goderci le cascate di Bomod-Ok, a nostro avviso assolutamente imperdibili! l’acqua è limpidissima e Mary, la nostra guida, è stata più che paziente ad aspettare che finissimo di fare il bagno! 

Dove alloggiare

Noi abbiamo alloggiato due notti da AGAPE, ed è stato uno degli hotel più belli in cui siamo mai stati finora. Prezzi bassi, super pulito e staff cordiale.

Dove mangiare

Noi ci siamo follemente innamorati della Yoghurt House, che sia colazione, pranzo o cena! Ottimi piatti, tutta produzione locale e pasta eccezionale (si forse i 90 giorni di lontananza iniziano a farsi sentire).

Giorno 5 Hanging Coffins

Il mattino seguente a colazione (alla Yoghurt House ovviamente) abbiamo conosciuto un’altra coppia italiana in viaggio e ci siamo uniti a loro per un tour alle famose Hanging Coffins e alle grotte. La popolazione  di Sagada per 2000 anni ha seguito la tradizione di creare bare di legno sospese per i propri morti, che venivano e vengono ancora collocate lungo un dirupo. La pratica consente di proteggere i morti  e un più facile passaggio verso l’aldilà.

Giorno 6 – 7 Banaue – risaie patrimonio UNESCO

Lasciamo Sagada, a malincuore, e ci dirigiamo verso Banaue, cittadina della provincia di Ifugao, per ammirare le famose risaie patrimonio UNESCO.

Appena arriviamo a Banaue il villaggio era ricoperto di nebbia, fango e la pioggerella sembrava non finire mai. Dei ragazzi ci accolgono e cercano di proporci costosi tour intorno alle risaie di Batad ma non accettiamo. Cerchiamo invece un alloggio dato che siamo arrivati con la pioggia e sarebbe meglio fermarsi la notte e farsi portare a Batad la mattina seguete. Accettiamo dopo varie offerte un letto per 700 pesos al Peoples Lodge. Proviamo a descrivervi questo “Hotel”: 50m a picco sopra il fiume, umidità, la finestra non si chiude e c’è puzza di muffa, il bagno gocciola e non ci sono prese in camera. Ci dicono che c’è corrente, ma va e viene per via della pioggia e infatti una mezz’ora dopo rimaniamo al buio. Cerchiamo un posto per mangiare anche per stare un po’ fuori dalla camera umida e troviamo il Bistrot, ristorante gestito da una ragazza francese trasferita qui 5anni fa.. ma come diavolo ha fatto? Ci siamo chiesti e richiesti tutta la sera (ho pure infastidito yusei)! Con tutte queste domande e delusi dalla situazione andiamo a letto e cerchiamo di dormire (anche perchè della corrente nemmeno l’ombra) e temendo che da un momento all’altro il fiume facesse capolino dalla finestra. Così molto lentamente si fa giorno e con nostra sorpresa splende il sole. Lasciamo gli zaini in albergo e ci avventuriamo verso Batad “affittando” due tricicli a p800, contro i p3700 che ci avevano chiesto. La strada piena di curve ci fa pian piano salire l’adrenalina regalandoci paesaggi indimenticabili. Che dire, intravedevamo già qualche cosa ma giunti a Batad abbiamo capito le varie ragioni per cui una persona si spinge così tanto all’interno di Luzon. Le terrazze sono indescrivibili per la grandiosità e la bellezza che conservano. Qui tutto è rimasto come un tempo, si mandano avanti le tradizioni, non ci si cura dei turisti, le strade sono piccole e tortuose a picco fra una terrazza e l’altra , ma riescono così a trasmetterti la genuinità e la grandezza della semplicità di un luogo rimasto come 2000anni fa. Le risaie sono state scavate dagli abitanti di Batad e sono patrimonio mondiale UNESCO. Che dire, menomale la pioggia non ci fatto scappare poiché ci saremmo seriamente pentiti.

Consigli

Appena scendete dal bus a Banaue verrete accolti dal centro informazioni che registra i nuovi turisti in visita per p50, dopodiché cercheranno di vendervi i tour in jeepney o trycicle a prezzi esorbitanti. Quello che vi consigliamo noi è di rifiutare i tour organizzati e di accordarvi direttamente con un ragazzo che guida i trycicle.

Giorno 8-9 La Union

La Union è una provincia della regione Llocos a nord-ovest di Luzon e il suo punto strategico crea le condizioni adatte per spettacolari onde in sequenza, è infatti il paradiso dei surfisti. Noi ci siamo fermati precisamente a San Juan e ci siamo letteralmente rilassati e goduti lo spettacolo offerto dai surfisti, esperti e non, intenti a cavalcare le onde. Non è un problema se non avete la tavola o se non sapete surfare: le tavole da surf si possono affittare e insegnanti di surf sono sparsi qua e la sulla spiaggia disponibili per lezioni sul posto a pochi pesos. Il viaggio nelle Filippine potrebbe anche essere l’occasione per imparare qualcosa di nuovo! Se invece siete esperti sappiate che qui si svolgono competizioni nazionali e internazionali di livello mondiale.

Come arrivare 

  • Manila – La Union

Se ancora non vi siete mossi da Manila e volete raggiungere la costa, la via più semplice è cambiare bus a Baguio per un totale di circa p500 e 6 ore di viaggio.

  • Banaue – La Union 

Il viaggio verso la Union lo ricorderemo come quello più divertente ed estenuante che abbiamo fatto finora: 10 ore di bus per percorrere 200 km. Noi abbiamo preso l’unico autobus pubblico che partiva da Banaue alle 17:30 per p360.

Cosigli

Per muovervi in assoluta libertà e con i vostri tempi noi vi consigliamo di noleggiare un motorino. Attenzione, qua i motorini sono tutti con il cambio manuale! Costo p500-p600 al giorno.

Giorno 10 Vigan

Ammettiamo che ci siamo innamorati di La Union e abbiamo preferito allungare la nostra permanenza di un giorno e saltare Vigan, ma se visitate nord Luzon non fate il nostro errore! Si dice infatti che questa romantica città sia l’unica delle Filippine che può vantare un centro storico con edifici coloniali praticamente intatti. 

Per quanto sia stato un breve soggiorno, le Filippine sono state intense e ricche di avventure. Gli imprevisti sono stati per lo più la nostra costante, ma proprio questi ci hanno messo in contatto con persone splendide con cui abbiamo condiviso esperienze che non dimenticheremo mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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