Impressioni Dal Giappone

Eccoci a scrivere in terra nipponica, la terra dei samurai, della seta, delle geisha, del ramen e del Sumo.

Atterriamo a Fukuoka, si, sfortunatamente non abbiamo potuto prendere la nave da Shanghai per problemi di visto cinese, così invece che arrivare direttamente a Osaka, arriviamo un po’ più a sud. Tira vento e i gradi sono decisamente più bassi rispetto alla Cina, ma qua nessuno si scompone. Siamo in fila per prendere l’autobus ed è sorprendente come si creino numerose file silenziose e ordinate di fronte ad ogni stop. Saliamo accompagnati dal benvenuto dell’autista, e per tutto il percorso veniamo guidati da uno schermo che ci indica dove siamo e a quanto ammonta la corsa. Qua si paga prima di scendere e sempre con il cordiale saluto e ringraziamento dell’autista. La stessa cordialità la si trova anche a fare la spesa, a ristorante e in stazione, tutti son pronti ad aiutarti, rispettosi e pazienti.

Alcuni atteggiamenti mi ricordano un po’ Londra, chissà cosa si nasconde dietro questo estremo perbenismo ma son sicura che una rigida educazione sia alla base di questa nazione. La prima impressione è che qua si pensi più al dovere che al piacere, si da più importanza all’impressione che vuole dare rispetto a ciò che realmente interessa alla persona. Girando in città e soprattutto stando a stretto contatto con ragazzi del posto, sempre grazie a questo super sito di couchsurfing (ragazzi veramente non esiste sito migliore per entrare in contatto con gente del posto e godersi un luogo al 150%), ho notato l’attenzione e la pressione che si ha a causa del lavoro, e anche quanto questo estremo perbenismo sia poi causa di estrema riservatezza che sfocia in solitudine e depressione. Anche le numerose sale giochi non aiutano certo a socializzare, riempiono invece i piccoli ritagli di tempo libero davanti ad uno schermo, e si paga in cambio di emozioni momentanee e non reali. Detto questo il Giappone e anche e soprattutto tanta natura (ovunque) cibo, (tanto cibo) e tradizione. Quando si pensa al Giappone ci viene in mente subito la frenesia della città e invece i giapponesi nutrono uno sconfinato amore per la natura, e questo è evidente in ogni parte del paese. Si presta una grande attenzione per la pulizia dei luoghi pubblici, ad esempio i bagni sono impeccabili (sto scrivendo qualcosa a riguardo), c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarvi alla stazione e le strade ordinate. La raccolta differenziata è onnipresente e non vi meravigliate se non trovate troppi cestini, i giapponesi la spazzatura se la portano a casa! Nelle aree pedonali e lungo i parchi è vietato fumare, in Giappone potete accendervi la sigaretta solo quando trovate le aree apposite, e mai e poi MAI buttare i mozziconi per terra.

E la natura? Conducendo uno stile di vita così rispettoso e educato non si fa altro che celebrare la natura stessa, in giro nei numerosi parchi e anche stesso nelle strade lungo la città si nota come questa sia protagonista. Durante primavera e autunno il Giappone si tinge di rosa, di rosso e di giallo regalando immagini da cartolina. Al parco di Nara invece, troviamo i cervi, i sacri Shika, che a sua volta si inchinano tre volte prima di ricevere un prelibato biscotto dalle vostre mani, mentre vicino a Kyoto troviamo la scimmia che gira libera lungo i parchi protetti. Ci troviamo in uno scenario completamente opposto a quello che abbiamo trovato in Cina e in Mongolia, dove tutto si muove secondo un ordine preciso.

Capire il Giappone, spesso definito enigmatico e impenetrabile, significa stare a contatto con i giapponesi, rispettare le loro tradizioni e arti e vi assicuro che è meraviglioso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *