Things to do in UlaanBaatar – Cosa visitare a UlaanBaatar [week 1]

After a crazy week around UlaanBaatar here we are, writing our first article from the other side of the world. Where can we start?

Maybe from the day we arrived, october 18th around 6 am at Genghis Khan airport, a very small airport full of people offering you a lift to the center of the city in exchange for money. There are no buses or train, just taxi, and we did took the official one for 20.000 MNT.  Our first impression of Ulaanbaatar was not what we expected to be, as the city is full of cars, (4 lanes in the center), and the beauty of the landscape is hidden by buildings. We spent the first two nights in “Angara Hotel” for 120.000 MNT (around €40) and it was quite good, not so close but very well connected to the center. We were quite lucky as we found an host from couchsurfing.com , a lovely mongolian guy that gave us a lot of tips and suggestions about things to do. He is hosting us for the whole week and we really cant ask for more!

UlaanBaatar is not that big, the main attractions are:

  • Sukhbaatar square is central square of the capital, Damdin Sukhbaatar “the hero of the revolution” was the man who fought for Mongolia’s indipendence.
  • Megjid Janraysig temple is the temple where “Buddha of the compassion”is located. It is 26 meters high and covered with gold plates. 
  • Gandantegchilen monastery Originally situated in the center of Ulaanbaatar, Gandan Monastery was moved to its present location by the 5th Bogd Jebzundamba in 1838. Over the next century the Monastery grew to include nine dastans or institutes, a library and housed a community of around 5000 monks. Gandan became an important center for learning and practicing Buddhism.
  • The Choijin Lama monastery museum Buddhism temple museum in the middle of downtown UlaanBaatar where Luvsan Haidav Choijin Lama lived.
  • Bogd Khaan palace museum It used to be a winter residence of the last Bogd Khaan of Mongolia.
  • Zaysan memorial situated in the south of the city this memorial honors allied Mongolian and soviet soldiers killed in word war II (it provides a good panoramic view of Ulaanbaatar).

 

Eccoci qua, dopo una settimana di permanenza a UlaanBaatar, a scrivere il primo articolo dall’altra parte del mondo. Da dove iniziare?

Dal 18 ottobre, giorno del nostro arrivo al piccolo aeroporto di Genghis Khan, pieno di persone intente a offrirci un passaggio verso centro, ovviamente in cambio di denaro. Da qui non ci sono ne autobus ne treni, solo taxi, e noi abbiamo scelto quello ufficiale per 20.000MNT (circa €6).

UlaanBaatar non si presenta come ce l’aspettavamo: l’orizzonte è tagliato dalle industrie che sputano fumo nero, il panorama è nascosto da alti edifici moderni e il centro città è attraversato da grandi strade perennemente trafficate da migliaia di macchine. Abbiamo passato le prime due notti a “Angara Hotel” per 120.000 MNT (circa €40), comodo e carino, non molto distante dal centro e ben collegato. Noi siamo stati molto fortunati dato che abbiamo trovato un host su couchsurfing.com, un carinissimo ragazzo mongolo che ci ha dato tanti suggerimenti e consigli su cosa fare e come muoverci in città, oltre ad ospitarci e a trattarci come fratelli. 

UlaanBaatar non è molto grande e le maggiori attrazioni sono:

  • Piazza Sukhbaatar è la piazza principale della capitale nella quale è situata la grande statua di Damdin Sukhbaatar, l’uomo che lottò per l’indipendenza della Mongolia.
  • Tempio di Megjid Janraysig è il tempio dove vi è situato il “Buddha della compassione” alto 26 metri e coperto di lamine d’oro. 
  • Monastero di Gandantegchilen originariamente situato al centro di UlaanBaatar il Gandantegchilen Monastery è stato spostato dal quinto Bogd Jebzundamba nel 1838 nella parte est di Ulaanbaatar. 
    Il secolo successivo il monastero si ampliò edificando 9 istituti, una biblioteca e abitazioni trasformandola in una comunità per 5000 monaci.. Gandantegchilen monastery è diventato un importante centro di insegnamento del buddismo.
  • Tempio Choijin Lama (museo) tempio buddista situato nel quartiere di downtown, dove ha vissuto Luvsan Haidav Choijin Lama.
  • Palazzo di Bogd Khaan (museo) residenza invernale dell’ultimo Bogd Khaan di Mongolia.
  • Monumento Zaysan situato in una collina a sud della capitale, vi sono  raffigurate immagini che celebrano l’alleanza tra la Mongolia e Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale.

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